Sarà in grado la Commissione Juncker di affrontare le sfide dell’Europa nel campo delle malattie rare?

 Bandiera europea

Cambio della guardia: la nuova Commissione Europea

Il neo Presidente eletto, Jean-Claude Juncker, ha da poco annunciato la composizione del nuovo esecutivo della Commissione Europea. La nomina del Collegio dei Commissari apre una nuova fase per l'Unione Europea, che inizierà il 1° novembre 2014 e durerà per i prossimi cinque anni. Come organo esecutivo dell'Unione Europea, la Commissione Europea ha il compito di preparare le proposte per nuove normative europee, custodire i trattati UE e gestire il lavoro quotidiano per l'attuazione delle politiche UE. La Commissione Juncker ha un'impostazione più politica rispetto alle Commissioni precedenti, un vero e proprio governo per l'Europa composto da ex primi ministri, vice-primi ministri, ministri e deputati. Il suo obiettivo è chiaramente incentrato sulle priorità politiche/economiche dell'UE, come: crescita, euro, energia, economia digitale, affari esteri e semplificazione della burocrazia

La salute pubblica resta una priorità?

Nel trattato dell'Unione Europea, il trasferimento delle competenze dagli Stati membri (SM) alla Comunità è estremamente limitato, tuttavia nulla impedisce all'UE di avere un ambizioso programma di salute pubblica. Nel corso degli ultimi dieci anni, la Commissione e le diverse parti interessate hanno cercato di sfruttare al massimo il limitato peso politico a disposizione. Purtroppo, però, il margine di manovra che la nuova Commissione avrà nei prossimi cinque anni al momento sembra essere ancora più contenuto, sia dal punto di vista politico che economico.

La nuova Commissione è anzitutto concentrata sulle sfide economiche che l'UE e gli Stati membri devono affrontare in termini di crescita, occupazione e moneta unica. "In questo contesto, temiamo che il tema della salute pubblica possa passare in secondo piano rispetto a quanto ottenuto negli ultimi 20 anni. In effetti, il tema della salute è menzionato solo una volta negli Orientamenti Politici che il neo presidente Juncker ha pubblicato nel mese di luglio come tabella di marcia per i nuovi commissari, quando si accenna al contesto degli accordi di libero scambio con gli Stati Uniti", osserva Flaminia Macchia, responsabile degli affari pubblici europei presso EURORDIS.

Sebbene nel contesto attuale le priorità economiche abbiano la precedenza nel rispondere alle aspettative più elevate dei cittadini europei, è fondamentale continuare ad agire sulla scia dei notevoli traguardi raggiunti dalla Commissione Europea e dagli Stati Membri nei settori chiave, con un alto valore aggiunto comunitario, quali la Salute Pubblica. Se intervistati circa le proprie preoccupazioni a lungo termine e le aspettative dell'UE, i cittadini dell'Unione Europea mettono quasi sempre la "Salute" tra le prime tre priorità. A nostro avviso, i settori con un elevato valore aggiunto comunitario, verso i quali dovrebbero convergere l'attenzione politica e le risorse al fine ottenere risultati nel breve termine e costruire un'agenda sanitaria dell'UE per il futuro, sono: 1. i pericoli per la salute, tra cui le epidemie come l'HIV, le malattie infettive emergenti, o il bioterrorismo; 2. il settore delle malattie con un elevato valore aggiunto europeo, quali le malattie rare, il cancro, l'invecchiamento e le malattie prevenibili; 3. la cooperazione e la collaborazione tra gli Stati Membri, come ad esempio l'assistenza sanitaria transfrontaliera, la mobilità dei dati, delle competenze e dei pazienti, così come il confronto tra i sistemi sanitari in tutta Europa che permette di migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria nazionale e regionale.

"Nel contesto di una debole volontà politica e di scarse risorse finanziarie, il modo più efficace per risollevare la situazione sanitaria in tutta Europa, è quello di collaborare con tutte le parti interessate, in particolare con quelle più dinamiche come le associazioni dei pazienti, le organizzazioni professionali, le società scientifiche, i gestori dei servizi sanitari e l'industria della salute. Si possono raggiungere traguardi più alti attraverso politiche intelligenti che combinano capacità e risorse in modo efficiente in termini di costi, tramite i partenariati pubblico-privato" afferma Terkel Andersen, Presidente di EURORDIS.

La Direzione Generale per la Salute e i Consumatori (DG Sanco) dovrà lavorare a stretto contatto con la DG per la Ricerca coordinando i programmi di lavoro, al fine di garantire l'attuazione delle priorità e degli interventi di salute pubblica attraverso gli strumenti finanziari del programma di ricerca Horizon 2020.

Trasformare un'agenda economica in opportunità per i malati

Attraverso Horizon 2020 sono emerse nuove opportunità per le infrastrutture di ricerca sulle malattie rare e i progetti di ricerca sia nel programma "Salute & Benessere" che in quello "Scienza & Società".

Nel nuovo schema di responsabilità della nuova Commissione, la competenza sull'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e sulla legislazione farmaceutica europea passa dalla DG Sanco alla DG Imprese e Industria e la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (HTA​​) passa alla DG Imprese.

"La nostra speranza è che tramite questa mossa la nuova Commissione intenda promuovere lo sviluppo dei medicinali nell'UE, con un approccio più efficace e fondato sul mercato, sulla base dell'innovazione e della competitività. Il trasferimento dell'EMA e della HTA alla DG Imprese può essere trasformato in un'opportunità di creare un vero mercato unico europeo per i medicinali, attraverso una maggiore collaborazione tra gli Stati Membri, non solo per quanto riguarda l'autorizzazione all'immissione in commercio dei farmaci, ma anche la HTA, i prezzi e il rimborso. Anche se potremmo rischiare di perdere di vista l'importanza della questione relativa alla salute pubblica, questo spostamento può fornire potenziali e notevoli opportunità per una maggiore flessibilità normativa e una strada verso la medicina adattiva. Inoltre, esiste la possibilità di un allineamento del processo decisionale tra le autorità di regolamentazione, gli organismi indipendenti di HTA​​ e le autorità competenti in materia di prezzi e di rimborso. Questo migliorerebbe notevolmente l'accesso rapido ed equo ai farmaci in Europa", sostiene Yann Le Cam, Direttore Generale di EURORDIS.

Sostenere la crescita e l'innovazione vorrà dire dare stabilità al quadro normativo e forza a tutte le parti nella creazione di un ambiente stimolante. Tutto ciò richiede una nuova cultura che sarà molto meno avversa al rischio e più aperta al progresso e una collaborazione aperta con nuove responsabilità e impegni per tutte le parti interessate.


Louise Taylor, Communications and Development Writer, EURORDIS
Traduttrice: Roberta Ruotolo

Page created: 24/09/2014
Page last updated: 23/09/2014
 
 
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